Chi sono

Rocco PetruntiLa mia storia è indissolubilmente legata alla storia della mia  famiglia e di Frosolone, paese di coltelli e di coltellinai, in cui  sono nato il 19 marzo 1964 e in cui vivo ed esercito l’attività di  coltellinaio, continuando una tradizione che si tramanda da  almeno 5 generazioni. Nelle vetrine del mio negozio espongo,  fra i coltelli antichi della mia collezione, due coltelli a  serramanico multiuso risalenti agli inizi dell’Ottocento realizzati dal mio trisnonno Rocco Petrunti. Questi coltelli, il cui manico è costituito da due metà separabili, hanno oltre alla lama, un cucchiaio ed una forchetta (uno di essi anche un cavatappi) e sono punzonati con le iniziali RP sormontate da una corona. Uno riporta sulla lama anche il marchio Petrunti. Solo i coltellinai più abili potevano fregiarsi del simbolo della corona rilasciato dai Borbone.

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Anche il coltello a scatto nella foto seguente, che io stesso ho riprodotto, è del mio trisnonno.

 

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Il mio bisnonno Leonardo Petrunti, anch’egli coltellinaio, morì prematuramente e lasciò orfano mio nonno Rocco Petrunti che apprese l’arte del coltellinaio dallo zio Felice Petrunti, di cui conservo una splendida roncola, uno sfilato a punta tonda e la metà di un coltello multiuso simile a quelli del mio trisnonno. Anche mio nonno agli inizi della sua attività produsse questi coltelli multiuso. Successivamente si specializzo nella produzione di  coltelli da innesto di varie tipologie e naturalmente di sfilati, il coltello tipico di Frosolone. Mio padre, Petrunti Domenico, continuò l’attività di mio nonno producendo,con pari maestria, coltelli da innesto, temperini, sfilati e mozzette. Nel 1995, mio padre andò in pensione e rilevai l’attività continuandola. Anche la mia produzione è quella tipica di Frosolone: temperini, sfilati, mozzette, zuavi e coltelli da innesto. A questa produzione tradizionale si affianca una produzione di coltelli custom  sportivi e da collezione ottenuti, interamente a mano, sia per asportazione di materiale che per forgiatura, impiegando per le lame i migliori acciai reperibili sul mercato (RWL-34, 440C, D2, Damasco inox o al carbonio) e per i manici materiali naturali quali corno, avorio fossile, madreperla e legni pregiati. La peculiarità dei miei coltelli sta soprattutto nell’accuratezza delle finiture sia delle lame che dei manici e nella precisione degli accoppiamenti dei vari materiali. Dedico molto tempo alla molatura delle lame che eseguo a mano libera e che curo nei minimi dettagli, soprattutto nelle bisellature, nei piani e nel falso filo. Mi piacciono le linee pulite e ben definite. Nel 2002 ho aperto, nel centro storico di Frosolone, un negozio in cui vendo oltre ai miei coltelli anche quelli di colleghi artigiani che apprezzo, nonchè il meglio della produzione nazionale e internazionale.

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